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Sevy Créations

28 Settembre 2026

Sito o applicazione: come capire che cosa vi serve

Mi chiedono spesso un’applicazione. Nove volte su dieci rispondo che basterà un sito — e che costerà meno.

La differenza sta tutta in una frase. Su un sito ci si va. Un’applicazione, invece, resta sul telefono.

Tutto qui. Ed è questo che decide.

Quattro casi in cui un’applicazione cambia davvero qualcosa

I vostri clienti tornano spesso. Un ristorante, un parrucchiere, una palestra. L’icona sullo schermo sostituisce la ricerca.

Dovete avvisarli. Una notifica arriva sul telefono. Un’e-mail, invece, si perde.

Deve funzionare senza internet. Un catalogo da consultare in treno, o in cantina.

Vi servono la fotocamera o la posizione. Scansionare un codice, trovare il punto vendita più vicino.

Altrimenti, un sito

Se nessuno di questi casi vi riguarda, un’applicazione vi costerà di più, richiederà più tempo e dovrà superare il controllo di Apple o di Google prima di esistere.

Un sito è online in pochi giorni. Si trova su Google — cosa che un’applicazione non fa. E non chiede a nessuno di scaricare qualcosa prima di scoprirvi.

Le tre domande che faccio

Quante volte al mese un cliente torna da voi? Avete qualcosa da comunicargli, con regolarità? E quelli che avete già, oggi come vi trovano?

Sono le risposte a decidere. Non le mie preferenze.

Se siete indecisi, scrivetemi. Vi dirò francamente quale dei due vi serve — anche se è quello che mi fa guadagnare di meno.

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